
A prescindere da ogni giudizio sui criteri di selezione delle candidature usati dal premier e sulle pesanti dichiarazioni di Veronica Lario circa la condotta privata di suo marito, rimane il fatto che solo nell’Italia berlusconiana (tra i grandi paesi di tradizione democratica relativamente lunga) può capitare che il capo del Governo trasmetta gossip autoprodotti e addomesticati che lo riguardano, in esclusiva, a giornali di sua proprietà (i quali così duplicano la tiratura e aumentano i profitti) e che parli mescolando a piacimento temi pubblici e privati nei programmi televisivi di massimo ascolto (dell'azienda pubblica o di quella privata, comunque nelle sue mani), intervistato da suoi dipendenti o estimatori, in ogni caso senza contradditorio. Molti si sono assuefatti ed è certo che non saranno questi argomenti a riaccreditare il centrosisnitra presso l'elettorato. Ciononostante, chiunque abbia un briciolo di cultura democratica liberale non lo può considerare normale.














