
2. La Camera ha approvato la legge di conversione del decreto legge relativo al c.d. Election Day. Il Governo si è rifiutato di approvare la nostra proposta di accorpare le Europee e le amministrative con il referendum. Sono intervenuto durante la discussione generale per rimarcare le ragioni politiche di parte per le quali la maggioranza e il governo hanno deciso di gettare dalla finestra 400 milioni di euro (che potevano essere utilizzati ad esempio per l’ordine pubblico) e inibire la partecipazione. Il solo scopo è quello di impedire il raggiungimento del quorum, per evitare tensioni con la Lega che è contraria a rivedere la pessima legge elettorale varata alla fine del 2005. Sono nuovamente intervenuto ribadendo questa stortura in sede di dichiarazione finale a nome del PD per motivare il voto contrario del Gruppo sul decreto.
3. Sono arrivate in Aula anche le proposte contenute nell’ennesimo decreto-legge, stavolta in materia di sicurezza pubblica, contrasto alla violenza sessuale e atti persecutori. È il decreto che contempla la possibilità per i sindaci di avvalersi delle cosiddette “ronde”, associazioni tra cittadini non armati che dovrebbero segnalare agli organi di polizia eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Si tratta di un chiaro cedimento a populista segnala l’abdicazione dello Stato nei confronti di una delle sue cruciali funzioni per assecondare derive populiste, demagogiche e non risolutive.
4. È arrivato in Aula anche il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, proprio mentre gli arresti di pericolosi latitanti legati alla ndrangheta, avvenuti grazie alle intercettazione telefoniche, sottolineano quanto sia inopinata la proposta del governo che modificando la disciplina in materia mette in crisi le indagini.
5. L’Aula ha discusso un’importante mozione promossa dal PD per il rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche in Tibet. Il valore politico e simbolico dell’iniziativa è stato accresciuto dal sostegno ricevuto da alcuni deputati del Pdl, dell’Italia dei Valori e dell’Udc.






















