ANSA - ROMA, 25 FEB | 15:43 - 'Il decreto sul cosiddetto election day costituisce una frode perpetuata ai danni dei cittadini italiani. Sottolineo: una frode, intesa come sottrazione ai cittadini di una opportunità di partecipazione e di soldi sulla base di argomenti fasulli'. Lo afferma Salvatore Vassallo (PD), della Commissione Affari Costituzionali, in occasione dell'esame del decreto legge sul cosiddetto 'election day'. 'Per una convenienza della maggioranza e del ceto politico, i cittadini vengono frodati nella loro doppia veste di elettori e contribuenti. Per un convenienza della maggioranza, si mettono sul bilancio statale oneri per almeno 200 milioni di euro che in una fase di crisi economica gravissima come quella che stiamo vivendo potrebbero essere utilizzati certamente meglio. Un cifra più o meno simile graverà, secondo gli economisti di www.lavoce.info, sulle famiglie per costi indiretti'. 'Gli argomenti per motivare la non sovrapposizione tra voto referendario e altre elezioni sono peraltro infondati. Si dice che la sovrapposizione sarebbe costituzionalmente discutibile, mentre la legge attuativa della costituzione in materia esclude soltanto l'accoppiamento con le elezioni politiche. Ed è questa l'unica esclusione comprensibile: vuole evitare che nello stesso giorno venga esercitato un atto di democrazia diretta sulla legislazione, mentre si elegge l'organo che esercita ordinariamente il potere legislativo, cosa che impedirebbe al nuovo parlamento di intervenire sulla materia prima di dare eventualmente la voce ai cittadini. Si dice che la sovrapposizione creerebbe 'confusione' o 'turbamento' negli elettori. Ma gli elettori italiani hanno già dimostrato in varie occasioni di sapere distinguere elezioni diverse pur tenute lo stesso giorno comportandosi di conseguenza, di saper distinguere il contenuto di referendum tenuti lo stesso giorno, ed anche - conclude - di sapere usare la facoltà di non ritirare la scheda elettorale per esprimere il loro dissenso verso l'oggetto stesso della consultazione'.(ANSA).
La reale motivazione l’ha poi riferita esplicitamente l’On. Italo Bocchino (vicecapogruppo PdL alla Camera), che pure aveva sottoscritto i referendum elettorali. Ora spiega senza ritegno che la maggioranza preferisce che i referendum si tengano in una tornata elettorale distinta dalle altre per boicottare il raggiungimento del quorum. Per questa spregevole finalità di parte, la maggioranza intende buttare al vento 400 milioni di euro dei contribuenti italiani.






















