Tassazione delle borse di studio
Approvato emendamento soppressivo
Il disegno di legge di conversione del Decreto semplificazioni fiscali (AC 5109), come approvato dal Senato, prevedeva all'articolo 3, commi 16-ter e 16-quater, che le borse di studio concorressero a formare il reddito assoggettato all' IRPEF per la parte eccedente gli 11.500 euro. Una scelta davvero inspiegabile, mentre si fa un gran parlare di giovani e di ricerca come unica leva di crescita in un periodo di grave recessione economica. Insieme ad Andrea Sarubbi e ad altri parlamentari PD, martedì scorso abbiamo quindi presentato un emendamento soppressivo di quella norma, emendamento che oggi è stato approvato. Di seguito (cliccando su leggi tutto) un'agenzia di stampa che riporta la notizia.
Insieme all'On. Sarubbi ed altri abbiamo inoltre presentato un ordine del giorno che impegna il governo a eliminare l'iniquità tra le diverse classi di specializzandi. L'ordine del giorno (qui il testo) è stato accolto dal Governo.
VASSALLO (PD): TASSA SPECIALIZZANDI ERA INIQUA
(DIRE) Bologna, 16 apr. - Il passo indietro del Governo sulla tassa per gli specializzandi di Medicina "e' un'ottima notizia". Festeggia Salvatore Vassallo, deputato bolognese del Pd, fra i proponenti dell'emendamento, approvato oggi alla Camera, che raccoglie le proteste degli aspiranti medici. Far "gravare sulle borse di studio universitarie oneri fiscali fino ad ora giustamente non previsti- sostiene Vassallo in una nota- sarebbe stata una scelta irragionevole e iniqua, in un momento in cui dovremmo investire nella formazione, nei giovani e nella ricerca".











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