
La parte d'Italia che rappresentiamo - che non mi immagino aprioristicamente migliore di quella rappresentata dal centrodestra - si pone legittimamente un quesito che riguarda tanti componenti della maggioranza.
Come sia stato possibile, come sia possibile che una persona sola e il suo sistema di interessi siano risultati così avvolgenti, e il suo sistema di potere si sia imposto in maniera così assoluta da travolgere convinzioni radicate, valori, modi profondi di essere di tante persone di destra degne di stima.
I liberisti hanno accettato sistematiche distorsioni della concorrenza.
I conservatori le offese ripetute nei confronti di tutte le principali istituzioni dello stato.
I nazionalisti riescono a tollerare il discredito nel quale è stato gettato il nostro Paese nel mondo.
I cattolici moralmente intransigenti come lei, presidente Lupi, hanno dovuto alzare le spalle se non simpatizzare davanti a comportamenti privati che non solo, presumo, sconsiglierebbero ai loro figli, ma che non più di un anno fa avrebbero stigmatizzato come intollerabili per chi rivesta ruoli pubblici.
Oggi, i tutori della legge e dell'ordine, i garanti della sicurezza, ingoiano apparentemente con gusto la prescrizione veloce: una amnistia mascherata, votata senza la maggioranza prescritta all'articolo 79 della Costituzione.
Allo stato dell'arte possiamo solo invitarvi a riflettere.
A tale quesito ciascuno di voi, colleghi della maggioranza, sarà chiamato a rispondere. Non solo alle prossime elezioni, ma anche negli anni a venire.





















