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Partito di massa, primarie aperte

Mio intervento su Europa

Prove di dialogo, ieri, al seminario di Italianieuropei. In parallelo alla riunione della commissione per il regolamento (da non confondere con il primo, com’è capitato). Siamo ai preliminari, su temi che scaldano solo pochi appassionati. Il clima non è falsamente unanime, come nel 2007. E nemmeno gladiatorio, come nel 2009. Molte diversità di opinione sono rimaste quasi intatte. Con l’endorsement ormai esplicito a Gianni Cuperlo, D’Alema ha di fatto inaugurato la sua campagna congressuale. Si è detto convinto che segretario e candidato premier non devono “necessariamente” coincidere. Ma la logica dello Statuto, la scelta del segretario da parte di tutti gli elettori, non mi pare sia più in discussione.

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Come si fa un Congresso vero

Mio intervento su Europa

Nei prossimi mesi il Pd o cambia o muore. O trova il modo di costruire senso di comunità e leadership, riconoscendo che non si tratta di valori contrapposti, o è destinato a deperire. O riesce a darsi una visione e selezionare una classe dirigente qualificata o la ruota del rinnovamento continuerà a girare a vuoto. O si libera delle contrapposizioni del passato, anche delle ferite che ancora bruciano, per guardare però davvero avanti, o non avrà futuro.

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Un monocolore Dc per le riforme?

Mio intervento su Europa

Il governo Letta-Alfano nasce con la ragionevole ambizione di chiudere la transizione politico-istituzionale iniziata nei primi anni novanta. Nelle premesse, al di là delle apparenze, si propone di dare allo sgangherato bipolarismo nato nella contrapposizione tra berlusconiani e post-comunisti quello che finora è mancato: un senso di condivisione di fondo sui valori della Repubblica e dell'interesse nazionale; un reciproco riconoscimento tra le principali forze politiche; regole istituzionali che sanciscano il passaggio definitivo a una democrazia maggioritaria in cui chi vince governa. Obiettivi per niente in contrasto. Una bella e nobile impresa di cui si discute da tempo e i cui nodi sono ben noti.

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Un partito acefalo?

Mi intervento su Europa

Il «monocolore DC Letta-Alfano» (nei termini in cui ne scrivevo qualche giorno fa) potrebbe avere il grande merito di chiudere la transizione avviando finalmente il paese a un bipolarismo più solido e civile. Se, nei diciotto mesi indicati dal Presidente del Consiglio, riuscirà ad abolire il finanziamento pubblico dei partiti e completare la riforma delle province, superare il bicameralismo e dimezzare il numero dei parlamentari, introdurre l’elezione diretta del Presidente della Repubblica seguendo il modello francese, cassare il Porcellum riportando i collegi uninominali maggioritari, tutti i suoi critici per ora in sonno, dovranno prendere atto che l’intesa di oggi è davvero nobile, non serve per “inciuciare” in eterno ma per l’esatto contrario.

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Lo sguardo corto sul suolo

Mio intervento su Repubblica Bologna

Nelle ultime settimane Repubblica Bologna ha meritoriamente dato voce ad un importante dibattito sul governo e il consumo del territorio, cui hanno partecipato, tra gli altri, Paola Bonora, Giacomo Venturi, Simone Gamberini. Non credo si possano nutrire dubbi sulla correttezza e la buona fede degli amministratori che hanno autorizzato progetti come il centro sportivo di Granarolo o l’Art Science Center di Casalecchio. I dubbi sull’estensione e la localizzazione di quegli interventi mi paiono invece ben motivati. In ogni caso, se la principale attrattiva, dal punto di vista imprenditoriale, di interventi simili, continua ad essere costituita dai metri di terreno vergine resi impermeabili o edificabili, un problema lo abbiamo. Anzi, ne abbiamo due.