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Università

Per la cultura del merito

Pur essendo componente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) ed occupandomi prevalentemente quindi di altri temi, seguo con continuità e particolare attenzione l'esame dei provvedimenti legislativi che riguardano l'Università, di competenza della VII Commissione (Cultura, Scienza, Istruzione). Ho preso questo impegno in un primo incontro con colleghi dell'Ateneo di Bologna tenuto durante la campagna elettorale e ho poi promosso diverse iniziative simili sui provvedimenti di politica universitaria presenti nell'agenda parlamentare. Da giugno 2011 a marzo 2012, attraverso 4 interpellanze parlamentari e altri interventi ho sollecitato il governo a risolvere la vicenda kafliana dei ricercatori e docenti universitari sottoposti a conferma e dei ricercatori non confermati che, per errori normativi e applicazioni scorrette di alcuni atenei, rischiavano di incappare ingiustamente e oltre misura nel blocco triennale degli stipendi stabilito dal decreto legge 78/2008.iQui una nota al riguardo

Dal 2008 al 2010, diverse iniziative hanno riguardato i progetti di riforma presentati dal PD e dal Governo, e le varie fasi dell'esame parlamentare della legge c.d. Gelmini n. 240/2010. In particolare, l'8 maggio 2009, si è discusso del progetto di legge su organizzazione e finanziamento dell'Università, reclutamento e diritto allo studio presentato dal PD in questa legislatura (di cui sono firmatario), con la partecipazione di Luciano Modica che ne é il principale estensore. In precedenza, avevo lavorato con il Sen. Walter Vitali ad un progetto di legge sul sistema di finanziamento delle università (discusso in un seminario tenuto l'11 novembre 2008) e che non abbiamo poi presentato in quanto, anche se in piccola parte, è rifluito nel più ampio progetto del PD. Il 28 ottobre 2009 è stato depositato, in prima lettura al Senato, il progetto di riforma del Governo in merito al quale ho avviato una consultazione con i colleghi dell'Alma Mater per trarne opinioni e idee da riportare del dibattito parlamentare. Sulla base di una riflessione comune già avviata con diversi colleghi attraverso la posta elettronica, il 18 gennaio 2010 ho promosso a Bologna un incontro a cui è intervenuto anche l'On. Walter Tocci, autore di un documento di grande interesse sulla proposta Gelmini. Durante l’incontro, cui hanno partecipato molti colleghi di Unibo, è emersa una larga condivisione intorno all'idea che il progetto del Governo contraddica i presupposti che dichiara di voler perseguire: l'enfasi sull'autonomia e la valutazione dei risultati sono contraddette da una penetrante e minuziosa regolazione della governance, delle procedure concorsuali, dell'articolazione organizzativa degli atenei, dei vincoli gestionali. Molti interventi hanno posto in evidenza la necessità di snellire da questo punto di vista il progetto e di definire meglio invece i parametri e le modalità della valutazione. Al termine si è deciso di approfondire questi aspetti e di rivedersi periodicamente in tempi utili per potere concordare posizioni spendibili nel dibattito parlamentare. Il 4 giugno 2010 (Aula Prodi, Piazza San Giovanni in Monte, 2 - Bologna) si è discusso un documento predisposto da un gruppo di lavoro costituito a seguito dell'incontro del 18 gennaio (lo si può scaricare cliccando qui) oltre che degli sviluppi del dibattito parlamentare. Il DDL governativo era stato nel frattempo licenziato, con modifiche, dalla Commissione Istruzione del Senato e trasmesso all'Aula. Al dibattito, oltre a me, hanno partecipato Andrea Ichino (Università di Bologna), Andrea Graziosi (Università di Napoli), Federico Mucciarelli (Università di Modena e Reggio Emilia), Loris Giorgini (Rappresentante di Ricercatori e Assistenti nel CdA di Unibo) e Maria Chiara Carrozza, Direttore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha presentato le proposte avanzate in merito ad accesso e progressione nella carriera e più in generale al rilancio del sistema universitario, dal Forum sull’Università del Partito Democratico da lei presieduto. Il 27 settembre, mentre il progetto era all'esame della Commissione Cultura della Camera, si è tenuta una Assemblea pubblica per iniziativa della Presidenza della Facoltà di Scienze politiche (Aula A del complesso Santa Cristina) a cui sono stato invitato a partecipare, con l'obiettivo di discutere dei possibili emendamenti al DDL governativo.

Di seguito, accanto alla documentazione di base, una cronologia sull'iter parlamentare dei principali progetti di legge e su altri provvedimenti o documenti di rilievo riguardanti università e ricerca a partire dal 2010.


La Riforma Gelmini - la legge e i decreti legislativi attuativi

LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240 - Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario.

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012, n. 49 - Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal comma 1, lettere b) e c), secondo i principi normativi e i criteri direttivi stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5.

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012, n. 68 - Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6.

DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2012, n. 19 - Valorizzazione dell'efficienza delle universita' e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle universita' e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attivita', a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.

DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2012, n. 18 - Introduzione di un sistema di contabilita' economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle universita', a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.  

DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2011, n. 199 - Disciplina del dissesto finanziario delle universita' e del commissariamento degli atenei, a norma dell'articolo 5, commi 1, lettera b), e 4, lettere g), h) ed i), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.

Per consultare i decreti ministeriali: http://attiministeriali.miur.it/

Cronologia
2010

Principali progetti e iter legislativo della riforma
06.08.10 | Testo approvato dal Senato e trasmesso alla Camera

20.05.10 | Testo coordinato Commissione Istruzione del Senato
09.12.09 | Commissione Istruzione del Senato (Relatore: Valditara)

Il progetto del Governo al Senato | Dicembre 2009 (AS 1905)
Il progetto del Partito Democratico | Maggio 2009 (AC 2458)

Provvedimenti della XVI legislatura
D. Lgs. 213/2010 sul Riordino degli enti di ricerca | 01.02.10
Regolamento sulla struttura e il funzionamento dell'Anvur | 17.12.09
Dotazione del Fondo di Finanziamento Ordinario (2001-2010)
Revisione dei settori scientifico-disciplinari | CUN (16.11.09)
Decreto Interministeriale 24/2009 (contratti a tempo determinato)
Legge 169/2008 (conversione del DL 137/2008)
Legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008)

Principali riferimenti normativi
Legge 230/2005 (Riordino del reclutamento)
Legge 311/2004 (Finanziaria)
Legge 370/1999 (Nucleo di valutazione)
Decreto Legge 120/1995 (Rappresentanza elettiva degli studenti)
Legge 168/1989 (Istituzione del Murst)
Legge 158/1987 (Ricercatori)
Dpr 382/1980 (Riordinamento docenza)

Interventi sul progetto del Governo
Documento di Walter Tocci

Parere del CUN sul ddl "Gelmini"

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