All'inizio degli anni novanta, sono stato tra i promotori dei referendum per il sistema maggioritario uninominale e l'elezione diretta dei capi degli esecutivi (sindaci, presidenti di provincia e di regione). Continuo a credere che la politica al livello nazionale sarebbe un poco migliore (mai pensato che i sistemi elettorali siano una panacea) se tornassimo al collegio uninominale, mentro penso che sarebbe peggiore se tornassimo al proporzionale, seppure attenutato dallo sbarramento, come vorrebbero i sostenitori del sistema tedesco (cfr. 1, 2, 3, 4, 5, 6).
Nel novembre del 2007, su impulso di Walter Veltroni, ho elaborato una proposta tesa ad accompagnare il processo di ristrutturazione del sistema politico avviato con la creazione del PD. Quella proposta aveva uno scopo tattico ed uno strategico: evitare che prevalesse in Parlamento il sistema tedesco (che avrebbe decretato la fine del bipolarismo); favorire un bipolarismo fondato su due grandi partiti alternativi e pochi altri partiti di medie dimensioni. Come è noto, con l'uscita dell'Udeur dalla maggioranza (a seguito delle inchieste sui coniugi Mastella) e la crisi del governo Prodi, il confronto sul sistema elettorale si interruppe.
A questo punto possono essere seguite diverse strade, se si vuole salvare il bipolarismo e renderlo più civile: a) limitare i difetti dell'attuale sistema rendendo effettive le soglie di sbarramento e riducendo drasticamente la dimensione delle circoscrizioni; b) tornare con poche o nessuna modifica alla legge Mattarella usata dal 1994 al 2001 (sistema misto a prevalenza maggioritaria); c) introdurre un sistema pienamente uninominale maggioritario come quello francese, con doppio turno; d) pensare ad un sistema che lasci teoricamente ai partiti la possibilità di presentarsi ciascuno per suo conto ma premi quelli più grandi creando di fatto una dinamica bipolare basata sulla contrapposizione tra i due partiti maggiori, come accade in Spagna e come si cercava di fare con il "Vassallum".
È probabile che l'attuale maggioranza sia favorevole alla soluzione a). Il PD, sulla base di quanto sostenuto nel programma elettorale del 2008, dovrebbe prediligere la soluzione c) o, in subordine, la b), anche se D'Alema insieme a Casini (e Bersani ?) sono favorevoli al tedesco. Personalmente continuo a credere che la d) sarebbe un buon compromesso a cui anche il centrodestra dovrebbe essere interessato.
Progetti di legge della XVI Legislatura
La "Calderoli" e lo sbarramento per le Europee
D.Lgs. 533/1993 con le modifiche della L. 270/2005 (Senato)
T.U. 361/1957 con le modifiche della L. 270/2005 (Camera)
Legge 10/2009 (Parlamento Europeo)
Legge 1/1999 (Presidenti di Regione)
Legge 108/1968, come modificata dalla L. 43/1995 (Consigli regionali)
Legge 43/1995 (Consigli regionali)
Legge 277/1993 (Camera)
Decreto legislativo 533/1993 (Senato)
Legge 81/1993 (Comuni e Province) poi trasfusa nel D.Lgs. 267/2000
Le leggi elettorali della "Prima Repubblica"
Testo Unico 361/1957 (Camera dei Deputati)
Legge 29/1948 (Senato)
Legge 148/1953 (Legge "truffa")
Legge 108/1968 (Consigli regionali)
Legge 122/1951 (Consigli provinciali)
DPR 570/1960 (Consigli comunali)
Legge 18/1979 (Parlamento Europeo)
Documenti di interesse
I sistemi elettorali adottati nelle principali democrazie europee
Il "Vassallum"
La proposta (6 novembre 2007)
Il dibattito (rassegna stampa della Camera dei Deputati)
Una simulazione sugli effetti (articolo per lavoce.info)
Dossier 













